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nada: Dottor ALIA Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica - Milano - Cagliari - Olbia - Sassari - tel. 02 6671 1656
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Mastoplastica Additiva

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Novità nella Mastoplastica additiva: inserimento dual plane o sottofasciale degli impianti
Novità nella Mastoplastica additiva: ritorno alle normali attività dopo 48 ore



Aumento di volume del seno (mastoplastica additiva) : come la penso


Le tecniche più aggiornate

L’aumento del seno si può ottenere con veri metodi:

1. inserimento di protesi mammarie

2. lipofilling cioè inserendo nel seno il proprio grasso

Mastoplastica additiva con inserimento di protesi mammarie
Le protesi sono ancora oggi il metodo più sicuro ed affidabile per l’aumento del seno. I risultati sono duraturi e i rischi e le possibili complicanze sono molto bassi.
E’ però essenziale che il chirurgo utilizzi protesi di buona qualità che diano una garanzia di durata nel tempo. Oggi le principali marche di impianti (Allergan, Mentor, Eurosilicone, Polytech) danno una garanzia a vita sull’integrità degli impianti e sulla sostituzione gratuita nel caso di rottura.

La protesi giusta per me
Le migliori protesi attualmente disponibili sono quelle riempite con gel di silicone quindi analizzeremo solo queste ultime.
Esistono molte marche di impianti mammari ma i tipi disponibili sono principalmente due: le protesi tonde e quelle cosiddette “anatomiche”, cioè quelle con forma a goccia. Le prime hanno, appunto, una forma rotonda con un diametro e una proiezione (altezza) ; le seconde (anatomiche) hanno una forma asimmetrica: hanno più volume nella parte inferiore e meno in quella superiore (forma a goccia) e anche altezza e larghezza possono variare.

E’ difficile per una paziente scegliere la giusta protesi quindi è necessario affidarsi al chirurgo di fiducia e seguire i suoi consigli.
Personalmente, utilizzo tutti i tipi di protesi disponibili e scelgo il giusto impianto in base alla situazione di partenza della paziente e alle sue esigenze. Le protesi anatomiche sono perfette nelle donne con pochissimo seno che vogliono un risultato naturale e non troppo volume nella parte superiore della mammella. Vanno anche molto bene nelle pazienti che hanno il seno leggermente rilassato e vogliono risollevarlo senza fare una mastopessi (lifting) e così evitare cicatrici più estese. E ancora sono la soluzione ideale in chi vuole un seno grande ma naturale, senza l’effetto “pallone” nel polo superiore.

Nei miei casi uso però spesso anche le protesi tonde: per esempio nelle donne il cui seno ha già una bella forma ma che desiderano un aumento di volume moderato o lieve. Oppure se le mammelle sono già “piene” nella parte inferiore ma vuote superiormente.
Scelgo poi le protesi tonde per le pazienti che desiderano un polo superiore molto “pieno”, con effetto push up, e non si preoccupano che il seno possa sembrare “operato”.

Quali marche?
Io uso principalmente le protesi Allergan (ex Inamed, ex Mc Ghan) di fabbricazione americana e le Eurosilicone, realizzate in Francia.
Entrambe sono di ottima qualità. Le Allergan offrono un’ampia gamma di forme e dimensioni e sono garantite a vita nel caso di rottura delle protesi. La Eurosilicone, un’azienda presente sul mercato da molti anni, oltre alla garanzia in caso di rottura offre la sostituzione gratuita di entrambe le protesi in caso di contrattura capsulare.

Incisioni e cicatrici
Le possibilità di inserimento delle protesi mammarie sono fondamentalmente tre:

- Sottomammaria (nel solco)

- Periareolare (intorno all’areola mammaria)

- Ascellare

Esiste anche la possibilità di inserimento dall’ombelico che è però possibile solo con impianti salini che vengono riempiti di acqua salata dopo essere stati inseriti. Questa tecnica è obsoleta per la scarsa naturalezza delle protesi saline e si può vedere ormai solo in qualche filmato americano su Youtube o Sky.

Io ho utilizzato tutte le vie di accesso anche se adesso uso meno quella ascellare e qui di seguito trovate le mie considerazioni in merito.

L’incisione sottomammaria è la più diffusa. Consente il posizionamento delle protesi senza toccare minimamente la ghiandola mammaria sia che si scelga la sede sottoghiandolare che quella sottomuscolare. E’ quindi forse l’accesso più sicuro. La cicatrice è poco visibile perché posizionata in un solco nascosto. E’ la via migliore per inserire le protesi anatomiche e impianti di grandi dimensioni. Nel caso si decida di rimuovere le protesi l’accesso è molto facile e la rimozione avviene in pochi minuti.

La via periareolare è anch’essa molto diffusa. L’incisione avviene nella metà inferiore dell’areola e per creare la tasca sottoghiandolare o sottomuscolare per le protesi bisogna passare attraverso la ghiandola mammaria. Secondo alcuni questa è una via più “sporca” e c’è la possibilità teorica di compromissione dell’allattamento. La cicatrice è in genere poco visibile, soprattutto se l’areola è di colore scuro con contorni ben delineati.

Con l’accesso ascellare la cicatrice è nascosta sotto l’ascella e quindi veramente poco visibile. Questa via può essere utile se si inseriscono protesi tonde di piccole e medie dimensioni. Alcuni usano anche grossi impianti di forma a anatomica e controllano lo scollamento della tasca con l’endoscopio. Io preferisco, nelle pazienti che scelgono la via ascellare, usare protesi non troppo grandi (massimo 300 cc) di tipo tondo.

In questo modo si riducono al minimo i rischi di malposizionamento e di rotazione delle protesi anatomiche.

Attraverso le incisioni cutanee si ricava una tasca dove viene inserita la protesi. La tasca può essere ottenuta dietro la ghiandola mammaria, davanti o posteriormente al muscolo pettorale. Le tecniche più moderne prevedono inoltre la possibilità di un piano "misto" (Dual Plane) o Sottofasciale (sotto la fascia del pettorale)
Anche la scelta della sede di impianto varia a seconda dei casi e viene discussa durante la visita pre-operatoria

Rischi e complicanze
Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica additiva e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante, per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informato sia sui benefici che sui rischi della procedura.
Non vi è alcuna prova scientifica che la presenza di protesi mammarie aumenti il rischio di cancro della mammella o di altre malattie.
Non c'è alcuna evidenza che le protesi mammarie possano influenzare la gravidanza e l'allattamento. Ulteriori informazioni su questi argomenti potranno essere discusse durante il colloquio pre-operatorio.

La contrattura capsulare
Quando la protesi viene inserita, intorno ad essa l'organismo forma una capsula, e ciò fa parte del normale processo di guarigione. La capsula può in certi casi contrarsi e quindi costringere l'impianto, dando al seno una consistenza più dura del normale. Questo processo può avvenire con entità variabile (attorno al 3 %).
Nei casi più severi è necessario intervenire di nuovo per indebolire la capsula fibrosa e talvolta sostituire la protesi.
Prima dell'operazione alla paziente viene fatto firmare un consenso informato dove sono descritte tutte le notizie che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze.

L'intervento
La mastoplastica additiva può essere eseguita sia in anestesia generale che in anestesia locale con sedazione. L'intervento dura circa un'ora e la degenza in regime di day hospital è generalmente di poche ore. Se necessario la paziente può passare la notte in clinica ed essere dimessa la mattina successiva. Dopo l'intervento viene indossato un apposito reggiseno moderatamente compressivo. I drenaggi vengono usati per tenere asciutta la tasca protesica e ridurre il rischio di contrattura capsulare. Nella maggior parte dei casi vengono sfilati il giorno successivo all'intervento .

Il post operatorio
Non sono necessarie medicazioni perché utilizziamo solo punti interni che si riassorbono gradualmente da soli. Dopo una settimana si effettua comunque una visita di controllo per valutare il buon andamento dell'intervento. Il lieve gonfiore inizialmente presente si risolve in poche settimane. E' possibile nella maggior parte dei casi tornare alle normali attività in pochi giorni.

Quanto dura il risultato?
Il risultato è duraturo. Tuttavia la gravità e l'invecchiamento possono modificare nel tempo l'aspetto del seno, come d'altra parte accade normalmente a qualsiasi seno naturale. Un suo abbassamento (ptosi), ad esempio, potrà essere corretto con una mastopessi (lo si "tira su").

Quanto costa?
Il nostro approccio  alla mastoplastica additiva è personalizzato (Custom Approach) perciò l'intervento non è uguale in tutti i pazienti. Le problematiche da risolvere possono essere varie e più o meno complesse e richiedere interventi e tecniche differenti.  Ogni caso viene accuratamente esaminato e affrontato in modo esclusivo.
Il costo della mastoplastica può variare anche in base alle protesi che si scelgono, alla marca (ne esistono di più o meno care) ,  al tipo (le anatomiche costano più delle tonde)  e alla clinica che sceglie. Il costo può così variare tra 5800 e 7000 euro. 
Per stabilire un  piano operatorio corretto e specifico per voi é indispensabile la visita specialistica.
Per avere un primo parere gratuito online potete però inviare le vostre foto al nostro studio via email all'indirizzo: dott.f.alia@gmail.com Non è possibile stabilire un preventivo dettagliato senza vedere il/la paziente di persona.
Se siete interessate/i a eseguire una mastoplastica a Milano o a Cagliari, potete prenotare una visita preoperatoria con il dottor Alia.





















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