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Chirurgia estetica del Naso: Rinoplastica

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Rinoplastica Rinosettoplastica

Con la rinoplastica è possibile modificare e migliorare l’aspetto del vostro naso e, se necessario migliorarne la funzionalità. 
E’ un intervento che mi piace fare e nel quale mi impegno particolarmente con il continuo aggiornamento nella ricerca di tecniche sempre più efficaci per migliorare i miei risultati  e ottenere la massima soddisfazione dei pazienti. 

Cosa si può correggere con la rinoplastica?

• naso troppo grande
• gobba sul dorso visibile di profilo
• naso troppo largo visto di fronte
• punta che 'tende' verso il basso
• punta larga ed ingrossata
• narici troppo grandi
• setto nasale deviato-cattiva respirazione
• naso deviato lateralmente

La visita specialistica

E’ essenziale per valutare le reali possibilità di miglioramento in rapporto alle vostre aspettative. Sul naso si può  fare quasi tutto ma non tutto. Un chirurgo serio non promette miracoli anche se talvolta il risultato può essere anche migliore di quanto vi aspettavate. 

Immagine al computer

Durante le visita eseguo quasi sempre un’elaborazione al computer delle immagini del/della paziente per mostrare il possibile risultato. Con buona approssimazione potrete vedere il vostro nuovo naso e spiegarmi con l’aiuto di un’immagine reale come desiderate cambiarlo. La foto elaborata non è una garanzia di risultato ma serve a me per capire cosa desiderate cambiare e  a voi per capire meglio come intendo procedere.

La preparazione. 
Sono necessari i normali esami preoperatori di routine (sangue e elettrocardiogramma)
Se ci sono problemi funzionali è utile eseguire una TAC del massiccio facciale per visualizzare le eventuali anomalie del setto e dei turbinati. 

Il ricovero
La rinoplastica si esegue nella maggior parte dei casi in Day Hospital cioè in giornata. Si può ritornare così a casa dopo poche ore di osservazione. In alcuni casi (intervento nel tardo pomeriggio, paziente residente lontano dalla città dell’intervento) può essere utile una notte di degenza. 

Anestesia
Preferisco fare la rinoplastica in anestesia generale. Con le moderne tecniche e l’equipe di anestesisti di altissimo livello con cui collaboro il risveglio è immediato e indolore. Utilizzo comunque sempre anche l’anestesia locale per ridurre il sanguinamento e il dolore postoperatorio. Nei pazienti che non desiderano essere addormentati sipuò fare la locale assistita che utilizzo di routine in altri interventi come la liposcultura o la blefaroplastica. 

La gobba
Nella rinoplastica vengono modificate (ridotte o rimodellate) le varie partiche compongono il naso. Il difetto più frequente è la gobba chepuò essere facilmente eliminata sia nella sua parte ossea che in quellacartilaginea. Per ricostituire l’integrità del dorso dopol’asportazione del gibbo e necessario rimodellare le ossa nasali con le cosiddette “osteotomie” e ricostituire la volta cartilaginea. 

Rinoplastica chiusa  
Se il naso non è particolarmente complesso e la punta non richiede un modellamento particolare preferisco il classico approccio“chiuso” cioè con le sole incisioni interne. La tecnicachiusa è indicata anche per risolvere le deviazioni del setto e neipazienti che rifiutano la tecnica aperta. 

Rinoplastica aperta (openrhinoplasty) 
Oltre alle incisioni interne ce n’è una molto piccola sullacolumella, il lembo di pelle che congiunge la punta alle labbra. La cicatrice residua e pressoché invisibile. Con l’approccio open si ha un perfetto accesso a tutte le strutture del naso. Si possono cosìcorreggere con grande precisione i difetti della punta, le deviazioni del naso e i problemi di proiezione (naso schiacciato o naso a“pinocchio”). Questo tipo di intervento è da me preferito anche nella maggior parte dei casi secondari cioè i nasi che sono stati già operati e per questo sono più difficili da trattare.

Suture della punta  
Con le vecchie tecniche (peraltro molto usate anche adesso da chirurghi meno aggiornati) la punta veniva ristretta tagliando le cartilagini nel punto di massima proiezione (duomo) generando i nasi pinzati che ancora oggi si vedono per le strade. Le tecniche più moderne si avvalgono invece di punti di sutura molto precisi che modellano la punta dando la giusta curvatura allecartilagini. Questi punti vengono posizionati in modo ottimale con la tecnica“open”. 

Innesti
Sono dei frammenti di cartilagine che vengono prelevati preferibilmente dal setto o dal padiglione auricolare. Accuratamente modellati si possono usare per un raffinato modellamento della punta, per aumentare la proiezione di un naso schiacciato, per migliorare la respirazione in un naso troppo stretto  ecc. Nei casi in cui è necessario un innesto di grandi dimensioni si preleva un frammento di cartilagine costale come nei casi secondari in cui un naso è troppo insellato a causa di una resezione eccessiva del dorso nel corso del primo intervento. 

Tamponi

Sono l’incubo dei pazienti perché tutti hanno un amico/a che h fatto una rinoplastica e che ha avuto un dolore terribile al momento di sfilare i tamponi. Ebbene, attualmente cerco, se possibile, di non usare itamponi. Se li uso (rinosettoplastica funzionale)  li tengo al massimo per 24 ore. Inoltre per il tamponamento utilizzo un materiale altamente lubrificato che scorre perfettamente e permette una rimozione dei tamponi assolutamente indolore.  Molti usano come strumento di marketing il fatto di non usare i tamponi legandosi alla storia degli stamponamenti dolorosi di un tempo. Il tamponamento però è molto utile in caso disanguinamento perché riduce il gonfiore post operatorio. Come tutte le cose deve essere gestito con buon senso e, se possibile, evitato.

Settoplastica
Se ci sono problemi respiratori la causa più frequente è la deviazione del setto che può essere corretta con la settoplastica. Il setto nasale ha una componente ossea e una cartilaginea. La correzione consiste nella rimozione e/o del rimodellamento della porzione di setto deviata. La cartilagine prelevata può essere usata per ricavarne degli innesti per il rimodellamento della piramide nasale. 

Turbinati
Un’altra causa di problemi respiratori può esserel’ipertrofia dei turbinati nasali. Il trattamento consiste nella maggior parte dei casi nella loro riduzione di volume mediante elettrocoagulazione bipolare sottomucosa. Alternative sono la decongestione  mediante Laser e la riduzione anche della componente ossea oltre a quella mucosa del turbinato ipertrofico.  

Medicazione

Dopo l’intervento il naso viene medicato con dei cerotti appositi euno splint termoplastico che viene appunto rammollito in acqua calda e modellato sul naso (un tempo si usava il classico gesso) in modo da limitare il gonfiore post operatorio e mantenere in posizione le ossa nasali che sono state mobilizzate. Se la rinoplastica è limitata alla punta si usano solo i cerotti, lo splint non è necessario. 
Questa medicazione viene mantenuta per una settimana. Al controllo, dopo sette giorni applico dei nuovi cerotti che limitano il gonfiore per altri 5-7giorni.

Post operatorio
Dopo 5-7 giorni si possono riprendere le normali attività se ci sipuò presentare in pubblico con i cerotti (color carne).  Nei mieicasi il gonfiore è in genere molto contenuto e i lividi, se presenti,possono essere mascherati col make up. 

Risultati
Il naso è già accettabile dopo due settimane. Il risultato definitivo si vede però dopo qualche mese. Per ridurre il gonfiore postoperatorio è utile fare dei semplici massaggi, sopratutto sulla punta e nella parte al di sopra di essa (sovratip). In rari casi, se il gonfiore del sovratip persiste è può essere utile una microinfiltrazione di cortisone. Nei primi tre mesi è opportuno proteggersi dal sole per evitare la comparsa di macchie nelle zone dove c’erano i lividi post operatori.  
Il risultato dopo 6-8 mesi è in genere stabile e definitivo. 

Ritocchi
In alcuni casi, come per tutti gli interventi chirurgici, può essere necessario fare dei piccoli ritocchi per perfezionare il risultato. In genere si tratta di procedure ambulatoriali che si eseguono in anestesia locale

Costi
Il nostro approccio è sempre personalizzato. Ciò vuol dire che l'intervento non è uguale in tutti i pazienti. Le problematiche da risolvere possono essere varie e più o meno complesse a seconda dei casi. Nelle nostre mani nessun caso viene affrontato in modo semplicistico.La durata dell'intervento é breve nei casi meno difficili ma puòarrivare o anche superare le due ore nei casi più complessi dove usiamol'approccio "open" e eseguiamo tecniche avanzate di modellamento della punta.Tutto ciò, ovviamente condiziona il costo che non é sempre uguale epuò variare da 3000 euro per un modellamento ambulatoriale della punta e arrivare fino a 6500 euro per interventi più complessi di rimodellamento morfo funzionale del naso. Per stabilire il giusto piano operatorio personalizzato per voi é indispensabile la visita specialistica. Per avere un primo parere gratuito potete però inviare le vostre foto al nostro studio via email all'indirizzo:dott.f.alia@gmail.com































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